COMUNICATO STAMPA
FIBROMIALGIA:
CREI AVVIA UN’AZIONE A TAPPETO IN TUTTE LE REGIONI PER ASSICURARE LE PRESTAZIONI
DEL CODICE O68 DEI NUOVI LEA
BOLOGNA 15 OTTOBRE – “L’ingresso della Fibromialgia dei nuovi Lea pone le Regioni italiane di fronte alla necessità di attivarsi con urgenza e concretamente sul proprio territorio perché siano assicurate prestazioni e servizi previsti con il Codice 068. Affinchè questo accada il Collegio Reumatologi Italiani, società scientifica attiva da sempre sul tema della sindrome fibromialgica, sta per avviare un’azione scientifico-istituzionale che coinvolgerà tutte le regioni italiane. Ci attendiamo in questo modo di garantire ai pazienti la necessaria attenzione da parte di chi sui territori deve attivarsi per garantire il diritto alla salute”. L’hanno annunciato Crescenzio Bentivenga (vicepresidente CReI) e Daniela Marotto (past-president CReI) durante il 29° Congresso del Collegio in corso di svolgimento a Bologna, evento di riferimento per la reumatologia italiana, e nel quale l’attenzione verso la fibromialgia è decisa ed approfondita.
L’azione annunciata da CReI consiste nell’inviare a tutte le Commissioni Sanità dei Consigli Regionali ed a tutti gli Assessori regionali alla Salute ed al Welfare, una richiesta di audizione dei propri rappresentanti nazionali e territoriali (nella sua organizzazione CReI prevede una serie di Delegati regionali che rappresentano con competenza la reumatologia territoriale). All’interno delle Audizioni, CReI intende illustrare in modo puntuale e concreto alle Regioni, cosa accade a seguito del Codice 068 dei nuovi Lea, stimolando le istituzioni regionali ad una rapida azione a favore dei pazienti fibromialgici.
CReI – impegnato anche al fine di eliminare lo stigma della malattia psicosomatica legato alla fibromialgia – ricorda da subito che grazie al Codice 068, il SSN garantisce gratuitamente anche una visita specialistica di controllo annuale e varie attività di rieducazione motoria ed articolare. Ma per godere del Codice di esenzione il paziente deve compilare sotto controllo medico (il reumatologo è lo specialista più indicato) il questionario di autovalutazione FIQR (Revised Fibromyalgia Impact Questionnaire), usato per misurare l’impatto della fibromialgia sulla vita quotidiana. Un punteggio superiore a 82 su 100 nel FIQR individua le forme severe previste per il riconoscimento dell’esenzione dal ticket.
E’ utile ricordare che Crescenzio Bentivenga era intervenuto il 22 gennaio 2025 in audizione formale presso la Commissione Affari sociali e sanità del Senato in rappresentanza del Collegio. In quella sede il CReI – che nel frattempo si è impegnato nell’opera di sensibilizzazione sulla patologia, in un dialogo con il territorio ed i medici di medicina generale – aveva richiesto ufficialmente l’inserimento ufficiale della fibromialgia tra le patologie croniche ed invalidanti riconosciute dal Servizio Sanitario Nazionale, chiedendo tutele e codici di esenzione mirati per alleggerire il peso economico sui pazienti.
Nei giorni scorsi, alla notizia della pubblicazione dei nuovi LEA, il CReI aveva dichiarato soddisfazione per il risultato raggiunto con l’attribuzione del Codice 068, ma anche preoccupazione per una misura che lascia oltre l’80% dei pazienti senza tutele, essendo l’esenzione riservata nei fatti solo a persone con forme molto severe.

