Lupus Eritematoso Sistemico – Are you up to date?

Lupus Eritematoso Sistemico

Il momento storico fortemente condizionato dalla travolgente comparsa della pandemia Covid ci ha convinto a modificare il nostro aggiornamento puntuale, con la necessaria creazione di continuità, quanto mai ora necessaria, alla luce di comorbidità, nuovi trattamenti, maggiori rischi di interazioni terapeutiche o di quadri clinici dubbi e di intreccio di patologie preesistenti e di probabili contagi virali. Al momento non esiste possibilità di creare aggiornamenti residenziali e non sappiamo neanche quando sarà mai possibile. Come sempre accade il cambiamento è anche una grande opportunità di novità. Pertanto la nostra società scientifica propone ai propri iscritti ed ai cultori della materia una serie di aggiornamenti di cui sarà possibile usufruire sia in modalità contemporanea, che in modalità registrata attraverso il sito www.quotidianoreumatologia.it a mezzo di una password personalizzata.

Il coronavirus sarà prima o dopo sconfitto con un vaccino ma le malattie reumatiche purtroppo continuano a procurare danni e vittime. Tra queste una importanza sociale particolare occupa il Lupus Eritematoso Sistemico (LES), patologia autoimmune di notevole rilevanza per la frequenza non rara e la tendenza a colpire fasce di popolazioni giovani, spesso in periodo gestazionale e con una clinica complessa e spesso grave. Essa è causa ancora di una mortalità non minima e colpendo le fasce più giovani d’età ed il sesso femminile in età feconda mina la fase produttiva e riproduttiva della vita. Da un registro del CReI Campania del 2017 scopriamo poi che il tempo trascorso tra l’esordio dei sintomi del LES e la sua diagnosi sfiora i 7,5 anni. Da ciò prendiamo atto della necessità di diffondere la conoscenza di criteri di diagnosi/classificazione moderni a tutti gli operatori ospedalieri e territoriali del settore. La seconda parte del 2019 ha visto molteplici novità nel settore con l’emanazione di nuovi criteri classificativi e di un software di aiuto per la diagnosi, nonché di un nuovo sistema di monitoraggio della gravità di sintomi (SLE-DAS) e di nuove raccomandazioni per il suo trattamento.

La nostra società scientifica, quindi, intende formare il maggior numero di reumatologi operanti negli ospedali e sul territorio italiano al fine di acuire in loro le capacità diagnostiche abbattendo il tempo di latenza tra l’esordio dei sintomi e la diagnosi ed inoltre uniformarsi allo stesso linguaggio condiviso.

Gli incontri saranno sviluppati per piccoli gruppi di partecipanti collegati in diretta e vedrà un argomento centrale registrato in studio e trattato da un opinion leader, riproposto poi nelle successive aree geografiche italiane, secondo una distribuzione in macroaree, che corrispondono quasi completamente a quelle dell’organizzazione societaria del CReI. I successivi interventi saranno invece tenuti dai diversi opinion leader locali, suddivisi per le sopracitate macro aree geografiche.


Per maggiori informazioni sul corso e sulle modalità di accesso:

Scarica il programma

110 Visualizzazioni